L’Adozine: Essere e Diventare Famiglia Adottiva

PREMESSA

L’Associazione Lo Scoiattolo ONLUS propone un ciclo di incontri formativi ai quali possono partecipare sia coppie che hanno intrapreso l’iter per il conseguimento del decreto di idoneità, rilasciato dal Tribunale dei Minori, che coppie interessate al percorso adottivo.

Il progetto nasce dalla duplice constatazione che molte famiglie nonostante l’impegno e la buona volontà, nelle varie tappe pre e post adottive hanno dovuto ricorrere alla consultazione specialistica e qualche volta al trattamento psicoterapeutico e che soggetti trovatisi a contatto con la realtà dell’adozione hanno avvertito un senso di disagio ed impotenza.
L’esperienza maturata negli anni porta alla consapevolezza che sono molteplici le necessità e le domande che sorgono nelle coppie perciò è importante e necessario offrire la possibilità di confrontarsi su argomenti basici per un percorso personale verso l’adozione.

1. DESTINATARI DEGLI INCONTRI

A ciascun incontro potranno aderire un massimo di 10/12 partecipanti in modo da permettere una migliore integrazione tra i partecipanti e l’utilizzo di metodologie interattive.
L’incontro si svolgerà con un minimo di 4 partecipanti.

2. OBIETTIVI

Gli incontri si propongono di:
permettere l’acquisizione di una consapevolezza specifica sugli aspetti caratteristici dell’esperienza adottiva;
promuovere un orientamento non assistenzialistico del bambino adottato;
fornire risposte operative ai molteplici interrogativi che possono sorgere;
facilitare l’alleanza e la collaborazione tra i soggetti coinvolti nel processo adottivo

Inoltre si intende fornire un contesto nel quale far fronte a bisogni specifici:
bisogno di confronto con gli altri;
bisogno di informazioni e risposte “competenti”;
bisogno di supporto da parte di “esperti” sulle problematiche adottive.

3. STRUTTURA DEGLI INCONTRI

Si è pensato all’approfondimento di 4 aree tematiche da trattare in 4 incontri della durata di 2 ore il venerdì sera dalle 18 alle 20 con cadenza trisettimanale.

4. TEMI

I. L’istituto dell’adozione, le leggi che lo regolamentano, il ruolo le competenze e le finalità degli Enti.
L’adozione in Italia prevede un succedersi di tempi e tappe i cui aspetti burocratici devono essere chiari e schematizzati alle coppie che non conoscono le basi legislative che li supportano.
L’Ente autorizzato , ricevuto l’incarico da parte della coppia aspirante la informa e forma sulle modalità e tempi necessari allo svolgimento delle pratiche riguardanti la procedura adottiva.
Successivamente svolge un ruolo ponte tra le autorità italiane e le autorità estere fino al momento in cui queste ultime propongono un possibile abbinamento tra coppia e bambino.
In ultimo l’ente si impegna ad accompagnare la coppia ed in seguito la famiglia nel proseguo del percorso adottivo.

II. Adozione : mappa di vite e di vita
La reciprocità dell’accoglienza porta al suo interno una mappa di ricchezza emotiva ed esperienziale determinata dalla storia, questa mappa, di cui si hanno alcune tracce, è a suo volta la base da cui inizierà a prendere forma il puzzle della famiglia.
Si andrà dunque ad approfondire:
Il vissuto del bambino istituzionalizzato: aspetti medici, psicologici e comportamentali;
Il passaggio da coppia a famiglia;
Il ruolo della famiglia allargata: il coinvolgimento dei nonni.

III. La mappa ambientale dei luoghi di provenienza del bambino
Età biologica, età anagrafica, età emotiva: un solo bambino, tanti aspetti diversi
Entrare in istituto significa non avere una famiglia in grado di crescere ed accogliere i bisogni emotivi ed affettivi di un bambino, significa entrare a far parte di un gruppo di pari accumunati dal senso di abbandono in un retroterra con caratteristiche comuni.
La coppia adottiva che entra in istituto per conoscere il proprio figlio entra a contatto con odori, colori, orari, toni umorali e con aspetti regolamentari che permettono l’efficienza e la sopravvivenza della struttura stessa.
La coppia può anche costruire il primo legame in un luogo neutro nel Paese del bambino, nel quale dover costruire dal nulla un nuovo stile di famiglia, basato su nuove regole, nuovi orari, nuove modalità comunicative che faranno da ponte con l’arrivo in Italia.

IV. L’esperienza scolastica del bambino adottivo: lo stretto legame tra sfera affettiva e sfera cognitiva
La scuola è un momento fondamentale della crescita di ogni bambino: tra i banchi non si impara solo a leggere e a scrivere, ma a misurarsi con una realtà complessa venendo a contatto con i coetanei e con adulti diversi dai propri familiari. La classe è il terreno su cui, in una prospettiva educativa, si può promuovere la creazione di una coscienza aperta e solidale dove vengano promossi e valorizzati i processi di incontro e comunicazione tra culture diverse. Viene quindi attribuita alla dimensione scolastica una grande rilevanza emotiva.
Il bambino che arriva in Italia porta dentro di sé un’esperienza scolastica, quando presente, molto diversa da quella che conosciamo nel nostro Paese perciò le famiglie necessitano di essere indirizzate affinchè l’inserimento scolastico del minore sia efficiente e positivo.

5. METEDOLOGIA E STRUMENTI

Ogni incontro sarà condotto da 2 esperti impiegando lezioni frontali sui vari temi e l’attivazione del gruppo attraverso:
filmati;
lavori su casi;
letture;
simulate.

6. COSTI

Il costo del singolo partecipante è stimato in 50 euro; il costo per la coppia partecipante è stimato in 80 euro.