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In questa sezione trovi tutti i progetti che abbiamo intrapreso e concluso e che ci hanno visto impegnati in diverse nazioni per migliorare la condizione dell’infanzia, dare un futuro ai bambini in difficoltà al fine di contrastare il loro abbandono.

Progetti Conclusi

  • All
  • Bolivia
  • Brasile
  • Bulgaria
  • Cambogia
  • Haiti
  • India
  • Kirghizistan
  • Moldavia
  • Russia
  • Ucraina
  • Ungheria
  • Uzbekistan
  • "SOSTEGNO A DISTANZA INDIVIDUALE" - ORIZZONTI NUOVI ONLUS

    Abbiamo finanziato il progetto per aiutare i minori senza famiglia o la cui famiglia versava in gravi difficoltà, garantendo l'alimentazione, la scolarizzazione e la salute del bambino e degli altri componenti il nucleo familiare
    • Brasile
  • "SOSTEGNO A DISTANZA COLLETTIVO" - ORIZZONTI NUOVI ONLUS

    Abbiamo finanziato progetti per l'accoglienza, la scolarizzazione e la professionalizzazione di bambini, adolescenti o giovani bisognosi.
    • Brasile
  • "PASTO CALDO GIORNALIERO" - ORIZZONTI NUOVI ONLUS

    Abbiamo contribuito a garantire un pasto caldo giornaliero per un anno (per alcuni minori unico vero pasto della giornata), ai bambini ospiti di strutture idonee e gratuite, gestite da volontari.
    • Brasile
  • "ACCOGLIENZA E RECUPERO" - ORIZZONTI NUOVI ONLUS

    Il progetto ha garantito educazione, socializzazione e professionalizzazione a minori carenti, con gravi situazioni familiari alle spalle e spesso con problemi di giustizia e tossicodipendenza.
    • Brasile
  • "UNA VALVOLA PER LA VITA"

    Abbiamo collaborato con l'Associazione Vesta di Sofia per l'acquisto di valvole specifiche per il trattamento dell'idrocefalo nei bambini.
    • Bulgaria
  • "IL MONDO IN ME"

    L'Associazione ha cofinanziato questo progetto in collaborazione con l'Associazione Vesta di Sofia, finalizzato alla preparazione dei bambini ospiti dell'Istituto della città di Russe ad affrontare le situazioni familiari reali, attraverso la socializzazione e l'integrazione.
    • Bulgaria
  • "RIABILITAZIONE DEI MINORI"

    L'Associazione ha contribuito al finanziamento di questo progetto in collaborazione con l'Associazione Vesta di Sofia, svolto dal Centro di Riabilitazione per bambini con disturbi motori e difficoltà psichiche" presso l'Istituto di cure medico-sociali per minori della città di Varna.
    • Bulgaria
  • "FELICI SABATO E DOMENICA"

    L'Associazione ha contribuito al finanziamento di questo progetto, finanziato in collaborazione con l'Associazione Vesta di Sofia, finalizzato alla socializzazione e all'integrazione dei bambini di età compresa fra 0 e 3 anni ospitati da Istituti, attraverso fine settimana trascorsi presso famiglie disponibili e partecipazione ad iniziative ludico-culturali (spettacoli teatrali per bambini, visite agli zoo, ecc.).
    • Bulgaria
  • "UNA DIVISA PER IMPARARE" (2008)

    ll progetto di collaborazione con la Scuola Statale di Battambang, ha permesso a 500 bambini poveri residenti nella provincia di poter frequentare regolarmente le lezioni, attraverso la fornitura di 500 divise e relativo materiale scolastico.
    • Cambogia
  • "UNA DIVISA PER IMPARARE" (2009)

    Nel 2009 abbiamo ripetuto l'esperienza dell'anno precedente con una scuola di Phnom Penh. Grazie all'acquisto di divise e materiale scolastico, 70 bambini poveri di un quartiere della città hanno avuto la possibilità di frequentare regolarmente la scuola.
    • Cambogia
  • PASTO CALDO

    PASTO CALDO

    A cinquanta bambini della scuola statale di Battambang viene offerto il pranzo per permettere loro di restare a scuola anche nelle ore meridiane.
    • Cambogia
  • MOBILE EDUCATION PROJECT

    MOBILE EDUCATION PROJECT

    La collaborazione con S.O.S. Bambino International Adoption ONLUS e Senza Frontiere ONLUS nella cooperazione ad Haiti si è concretizzata anche nello sviluppo di questo progetto. Il progetto Mobile Education Project, attraverso una costante presenza dei volontari nei quartieri individuati, è nato principalmente per coinvolgere le donne ed i bambini che vivono nella zona est di Port au Prince, quella più degradata, in un programma che prevede il monitoraggio della situazione sanitaria nelle tendopoli e la diffusione di buone pratiche di prevenzione ed igiene rivolte particolarmente alla profilassi anticolerica.
    • Haiti
  • MATTONI DI SPERANZA

    MATTONI DI SPERANZA

    Il progetto autorizzato e finanziato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali è stato attuato in collaborazione con altre due associazioni italiane S.O.S. Bambino e Senza Frontiere, ha permesso la ristrutturazione, presso Port-au-Prince, della Missione delle Suore Salesiane Figlie di Maria Ausiliatrice. La missione rappresenta un punto di riferimento per le famiglie del quartiere e per circa 1000 bambini che si rivolgono alle suore Salesiane quotidianamente per ricevere cibo, istruzione e cure mediche.
    • Haiti
  • "PROGETTO MICROCREDITO" - ASSOCIAZIONE ITALIANA KERALA - AIK

    Abbiamo aiutato le famiglie del Kerala (India Meridionale) ad avviare una piccola attività commerciale che permettesse loro di vivere e garantire l'istruzione ai bambini.I giovani hanno potuto tornare alle loro famiglie ed abbandonare gli istituti nei quali erano ospitati a causa della miseria.
    • India
  • "SOSTEGNO A DISTANZA KERALA" - ASSOCIAZIONE ITALIANA KERALA - AIK

    Abbiamo garantito mezzi essenziali come cibo, vestiti, scarpe ai bambini che non potevano disporne e che per miseria erano impossibilitati a frequentare regolarmente la scuola.
    • India
  • "PROGETTO VAGAGGINI" - MAGIA VERDE ONLUS

    Il progetto, che si proponeva di finanziare microprogetti nell'ambito dell'istruzione dei bambini, delle coltivazioni delle piante officinali e della diffusione di tecniche agricole sostenibili e compatibili, ha coinvolto anche scuole nella città di Terni.
    • India
  • CORSO BASE D'INFORMATICA

    CORSO BASE D'INFORMATICA

    Il progetto è realizzato nella Casa famiglia dei minori orfani e privi di tutela dei genitori di Voyenno Antonovskij, della Regione di Chyiskoj. In questa casa famiglia l'associazione ha acquistato materiale informatico ed organizza corsi di informatica di base per i ragazzi ospitati.
    • Kirghizistan
  • PICCOLA FATTORIA

    PICCOLA FATTORIA

    In collaborazione con L’Associazione A.I.A.U. ONLUS il progetto ha l’obiettivo di evitare il rischio di abbandono per 30 bambini appartenenti a 15 famiglie vulnerabili ed in stato di povertà dei comuni Ulmu e Varatic. Ad ogni famiglia verranno consegnati animali da pascolo e foraggio, al fine di iniziare un’attività che produca reddito. Un tecnico ed un veterinario seguiranno le famiglie nella gestione ed alimentazione degli animali accertandone anche lo stato di salute. In questo modo le famiglie avranno un reddito dai prodotti provenienti dall’allevamento.
    • Moldavia
  • "ISTITUTO BIELGHOROD DNJSTROVSKY"

    La cucina in uso nell'Istituto che ospitava circa 100 bambini abbandonati, non era più funzionale mettendo a rischio la sopravvivenza dei bambini. Siamo riusciti a ristrutturare la cucina ed il refettorio per dare a questi bambini almeno un ambiente sano e sicuro in cui poter svolgere le attività necessarie.
    • Ucraina
  • "INSEGNAMENTO UNIVERSITARIO"

    Attraverso un progetto specifico, grazie ad un accordo con il Centro per le Adozioni di Kiev e l'Università Umanistica di Kharkiv Accademia Nazionale Ucraina abbiamo dato la possibilità ad 11 studenti orfani indigenti di completare gli studi universitari.
    • Ucraina
  • "NEONATI SICURI"

    Il progetto finanziato dall'Associazione ha portato all'acquisto di 12 lampade ionizzanti per le strutture sanitarie neonatali dell'Istituto di Bielghorod.
    • Ucraina
  • "CENTRO KIEV PER IL FUTURO" - SOS BAMBINO INTERNATIONAL ADOPTION

    Il progetto si prefiggeva di ridurre i fenomeni "bambini e ragazzi di strada" e dispersione scolastica, e di ricostruire un'autonomia giovanile mediante la valorizzazione delle risorse locali, quali la formazione degli operatori degli istituti in materia di preparazione dei ragazzi al momento della loro uscita definitiva dall'istituto stesso; il supporto dei ragazzi nella vita "esterna" (ricerca di un alloggio, di un lavoro, ecc.); l'attivazione di un laboratorio di apprendistato presso aziende del territorio per l'inserimento dei minori; l'attivazione di un centro di assistenza e orientamento.
    • Ucraina
  • SUPPORTO ALLA VITA

    SUPPORTO ALLA VITA

    La Casa Famiglia Muruvvat della città di Tashkent ospita bambini disabili con problematiche motorie che ne compromettono la vita autosufficiente. L'Associazione Lo Scoiattolo Onlus, in accordo con l'Istituto, per evitare il peggioramento della condizione di disabilità dovuto all'aggravamento dello stato patologico e, laddove possibile, potenziare le capacità motorie residue, migliorando il livello di autonomia, ha elaborato ed avviato un progetto triennale fino al 2014 rivolto a n. 290 bambini, e che prevede l'acquisto di carrozzelle adeguate ogni anno e l'attuazione di un programma riabilitativo fisioterapico qualificato e personalizzato, in funzione delle disabilità dei singoli bambini.
    • Uzbekistan
  • “Arco Iris De La Alegria”

    “Arco Iris De La Alegria”

    La Bolivia, cuore geografico dell’America del Sud, ha una superficie di 1.098.581 kmq. Conta circa 8.724.156 abitanti, con una densità di 8 abitanti per kmq, concentrati soprattutto nel triangolo compreso fra La Paz, Potosi e Santa Cruz.Durante i secoli XVI e XVII era la regione più ricca della colonia spagnola, mentre oggi è il paese più povero dell’America del Sud, con forti disuguaglianze far le classi sociali e fra aree urbane e rurali.Montero si trova nella zona orientale della Bolivia, è il capoluogo della Provincia “Obispo Santiestaban”ed è una delle città più importanti del Nord della regione di Santa Cruz. Ha più di 90.000 abitanti e dista 50 Km dalla città di Santa Cruz della Sierra.La città è conosciuta per essere la sede del centro agricolo dello zuccherificio di Guabirá, maggiore produttore di zucchero e alcool della Bolivia.Più di metà della popolazione vive sotto la soglia della povertà e l’abbandono dei bambini ed il lavoro minorile sono fenomeni molto diffusi.In questa città hanno già dato vita ad un centro medico, un centro sociale per andare incontro alle necessità delle persone del posto. Questo centro è sempre stato un punto di riferimento per la comunità. Il progetto “Arco Iris De La Alegria” amplia la loro attività con la costruzione di questo nuovo centro sociale. DESCRIZIONE DEL PROGETTO Obiettivo Formazione e educazione umana e qualificata per i bambini e le loro rispettive famiglie. Il progetto prevede accompagnare in modo particolare 500 bambini e ragazzi dall’età di 1 anno fino ai 17 con il coinvolgimento dei genitori, specialmente le mamme insegnando loro corsi di cucina, cucito, di igiene e formazione per rispondere alle necessità concrete e offrendo una possibilità di lavoro.Il centro è un punto di aggregazione e di riferimento per le famiglie. Attraverso le attività mediche e di sostegno accompagna i ragazzi nella loro crescita ed aiuta le famiglie ad affrontare le difficoltà.In tutti questi anni si sono visti i risultati e quindi con l’organizzazione di questo ulteriore centro speriamo in una :Diminuzione dell’abbandono da parte delle famiglie .Diminuzione del fenomeno dell’uso di droga ed alcol tra gli adolescentiDiminuzione dell’abbandono scolastico Attività Oltre a proseguire nell’opera di assistenza alle famiglie procurando cure mediche, scarpe , vestiti il centro che si sta organizzando sarà un luogo di promozione umana, di cura e prevenzione e di educazione.Con questo progetto si vuole costruire una struttura adeguata, che a Montero non esiste, dove i bambini, gli adolescenti per fasce d’età possano fare i compiti, dopo essere stati a scuola e dove trascorrere alcune ore in un clima di gioia e serenità e lontani da droga ed alcool, piaghe sociali che in questo momento dilagano tra i giovani di questa città.Allo stesso tempo verranno organizzati pomeriggi formativi, animati da giovani universitari con momenti di riflessione, dinamiche e giochi.Una volta a mese vengono anche organizzati concorsi di matematica, disegno e lettura. Una particolare attenzione sarà rivolta alle mamme alle quali verranno per le quali verranno organizzati corsi di igiene, cucina e cucito per la loro formazione. Si potrà così rispondere alle necessità locali e dare loro la possibilità di lavoro
    • Bolivia
  • "Bambini di Simon Pelè"

    CONTESTO La Repubblica di Haiti con i suoi circa 9 milioni di abitanti è il Paese più povero delle Americhe. Il 12 gennaio 2010 un violento terremoto di magnitudo 7,3 Mw ha colpito l'entroterra di Haiti in prossimità della capitale Port-au-Prince. Il bilancio delle vittime e dei danni materiali è apparso immediatamente drammatico. Più in generale per i sopravvissuti, la priorità in termini di salute pubblica è rappresentata dall'accesso all'acqua potabile e alle cure.In questa situazione difficile alla fine dello scorso anno si sono riscontrati i primi casi di colera ritornato sull’isola centroamericana dopo quasi cento anni, epidemia provocata principalmente dalla cattiva qualità dell’acqua potabile. Il bilancio delle vittime di colera è di circa 3.500 persone, secondo le stime rese note dal Ministero della Salute haitiano.PROGRAMMAIl progetto “Bambini di Simon Pelé”, che si sta realizzando nel quartiere omonimo della città di Port-au-Prince, è nato nell’ambito del progetto “Haiti: mattoni di speranza”. Nell’ambito della collaborazione con la missione delle Suore Salesiane di Don Bosco Figlie di Maria Ausiliatrice siamo infatti venuti a conoscenza della situazione di un gruppo di minori di età in stato di abbandono. I bambini, la cui età varia dai 5 ai 16 anni, in seguito al terremoto avevano perso la propria famiglia e la propria casa, trovando rifugio presso la tendopoli, dove però non erano garantite loro condizioni di vita adeguate.La nostra Associazione in collaborazione con S.O.S. Bambino International Adoption Onlus e Senza Frontiere Onlus si è impegnata nell’individuazione e nella messa in sicurezza di una struttura dove poter ospitare i bambini. Oltre all’organizzazione interventi di sostegno alimentare e sanitario, si è inoltre ritenuto opportuno attivare dei corsi di formazione per volontari che potessero aiutare nella gestione dei bambini all’interno della casa. Allo stesso modo si è riusciti a inserire una cuoca e un maestro che li segua per il doposcuola.Grazie alla collaborazione della Missione della Suore Salesiane di Don Bosco Figlie di Maria Ausiliatrice, partner locale per il progetto “Haiti: Mattoni di Speranza”, si è provveduto a strutturare un percorso educativo personalizzato per i minori, inserendoli nei corsi proposti dalla scuola della missione e garantendo in questo modo il loro diritto all’educazione. OBIETTIVI DEL PROGETTO Creazione di una struttura atta all'accoglienza di almeno 20 minori in stato di abbandonoElaborazione di un percorso di studio individuale per ogni minoreMonitoraggio costante delle condizioni di salute e nutrizionali dei minori accoltiInserimento dei minori nella vita sociale e lavorativa RISULTATI ATTESI Diminuzione dell'abbandono scolasticoDiminuzione delle malattie endemicheRinforzo dell'intervento educativo per i bambini accolti e quelli che in futuro potranno essere accolti ATTIVITÀ REALIZZATE Individuazione di una struttura adatta ad ospitare i minori e messa in sicurezza degli impianti Strutturazione di programmi educativi personalizzati Attivazione di corsi di formazione per volontari Sostegno alimentare e sanitario Organizzazione di attività ludico-ricreative ed educative per favorire la resilienza dei minori Costruzione di legami con le famiglie – quando possibile – con i partner locali e con le autorità per l'attuazione di buone prassi atte a garantire al progetto continuità ed autonomia RISULTATI OTTENUTI Sistemazione dei bambini in una struttura più adeguata alla loro crescita Garanzia del diritto all’alimentazione, alla cura e all’educazione per gli 11 bambini Miglioramento delle condizioni di vita, nutrizione e salute dei bambini SISTEMA DI MONITORAGGIO Al fine del monitoraggio del progetto, si è ritenuto opportuno strutturare un piano di controllo che preveda le seguenti misure: creazione di un gruppo di regia fra i vari partner periodici momenti di confronto con i partner somministrazione di questionari compilazione di quaderni della salute raccolta dati sanitari raccolta dati incidenze malattie missioni di monitoraggio in loco per raccolta materiale e documentazione fotografica Costo complessivo del progetto: 45.000,00 €
    • Haiti
  • "Basic"

    CONTESTO GENERALE La regione di Smolensk si trova nella zona occidentale della parte europea della federazioe Russa. La regione dista circa 400 Km da Mosca.La popolazione è di 1,1 milioni di persone il cui reddito medio pro-capite è di circa 5.364 rubli.Esistono 606 scuole pubbliche, con il numero totale di 94 mila alunni (compresi orfanotrofi), 13 scuole per bambini con limitate capacità mentali . L’informatizzazione ha raggiunto il 55% delle istituzioni educative. Nel quadro del programma federale "Impostazione di un ambiente informatico comune" nuove attrezzature informatiche sono state installate in 492 scuole rurali, 116 scuole comunali, 14 scuole di imbarco, il 92% delle scuole sono stati collegati alla rete regionale InternetLa formazione professionale nella regione di Smolensk è rappresentata da 34 istituti scolastici di istruzione superiore, 49 istituti di istruzione secondaria di formazione professionale e 36 - vocazione primaria educativa. Il numero medio annuo degli studenti è di 70,5 mila persone (l'università), 29,2 mila (scuole) e 10,2 mila persone (scuole professionali).La fondazione “Scuola Internat I-II livello” è un istituto per bambini con limitate capacità mentali è una delle tredici scuole specializzate. PROGETTO “Basic” è realizzato all’interno della scuola Internat I-II livello e si occupa della formazione necessaria per la correzione, riabilitazione istruzione ed educazione dei minori con problemi di salute. Il progetto da sostegno ai minori disabili nel loro mantenimento ed educazione. In particolare la finalità del progetto è quella di migliorare le abilità dei giovani disabili nello svolgimento di tutte quelle attività quotidiane che permettono loro di rendersi sufficientemente autonomi, utilizzando degli strumeti domestici ed informatici. Il progetto che si articola in lezioni all’interno dell’istituto e atraverso l’insegnamento a distanza, ha altresì lo scopo di agevolare la socializzzione attraverso il lavoro di gruppo. OBIETTIVI Il Progetto ha lo scopo di far socializzare i minori disabili. In una prima fase gli allievi sviluppano le attività di base attraverso l’uso di strumenti della vita quotidiana (elettrodomestici e quant’altro) in una seconda fase apprendono le nozioni fondamentali dell’uso del computer e si esercitano a comunicare a mezzo dello stesso con allievi di altri istituti che portano avanti lo stesso progetto e ciò al fine di permettere la socializzazione di questi giovani in difficoltà. ATTIVITA' Il progetto è strutturato in più fasi:Ristrutturazione della zona studio e della zona notteIstallazione degli elettrodomestici in cucinaSupporto di sistemi informatici d’istruzione per i minoriSistema di apprendimento a distanza
    • Russia
  • Campo Estivo per i ragazzi della Casa Del Fanciullo di Pilis

    Campo Estivo per i ragazzi della Casa Del Fanciullo di Pilis

    CONTESTO Nella Repubblica Ungherese, che pure tra i Paesi dell’Europa dell’Est è uno dei più evoluti, molte delle 19 regioni presenti, si trovano in difficoltà per gli alti tassi di disoccupazione, la grande percentuale di zone alluvionate, la presenza di strutture e fabbriche abbandonate. In particolare le regioni più povere sono quelle di Szabolcs-Szatmàr, Borsod-Abaùj-Zemplèn, Nògràd, Heves, Bèkès, Csongràd, Baranya, Tolna. La disgregazione delle famiglie, la presenza di ragazze madri, che non sono nelle condizioni di potersi prender cura dei propri bambini, fa sì, che resti ancora alto il fenomeno dell’abbandono. Tra la fascia più a rischio vi sono principalmente le famiglie rom.I motivi più frequenti che portano all’istituzionalizzazione dei minori ed alla loro dichiarazione di adottabilità sono l’alcolismo o la capacità economica importante dei genitori biologici. Molti minori sono figli di madri che a loro volta sono state istituzionalizzate e non hanno nessun punto di riferimento per poter crescere i loro figli.L’Asilo, Scuola Elementare e Casa del Fanciullo ( 2721 Pilis via Kossuth Lajos 31) ospita bambini e ragazzi tra i 3 ed i 18 anni in tutela dello Stato per gravi situazioni familiari, ragazzi con disabilità medie o gravi, tutti dichiarati non adottabili. I membri della fondazione Csepp a tengerben Állami Gondozott Fogyatékos Gyermekekért Alapítvány “Goccia nel mare” Fondazione per i Bambini Disabili in Tutela dello Stato, che opera in Ungheria dal 2000, svolgono la loro attività sotto molteplici forme: come accompagnatori e assistenti visitano mensilmente la Casa del Fanciullo di Pilis e organizzano vari programmi culturali, terapie del movimento, terapie artistiche, attività sportive fine settimanali, a favore dei bambini ospiti della casa. Per gli stessi, annualmente, organizzano un campo estivo. PROGRAMMA L’associazione “Lo Scoiattolo ONLUS” ha deciso, attraverso i suoi collaboratori ungheresi, di affiancarsi all’organizzazione e alla realizzazione delle iniziative della Fondazione. Lo svolgimento delle varie attività viene organizzato :Mensilmente:accompagnamento dei bambini presso le località limitrofe alla città,attività di intrattenimento svolta all’interno dell’istituto;Annualmente :campo estivo . In particolare, questo progetto è rivolto all’organizzazione e la realizzazione dei campi estivi per i ragazzi ospitati presso la “Casa del Fanciullo di Pilis.I ragazzi vengono divisi in gruppi di 15, quindi in totale ci sono 4 gruppi di 15 persone. OBIETTIVI Gli obiettivi che il progetto denominato Campo Estivo per i Ragazzi della Casa del Fanciullo di Pilis si prefigge sono molteplici ed atti ad aumentare la loro consapevolezza sull’ambiente che li circonda.Nello specifico si prefigge: di fornire delle nozioni fondamentali sulla flora e fauna di varie regioni del paese; di dare la possibilità ai ragazzi di avere contatti ed esperienze dirette con la natura, richiamando l’attenzione sugli eventuali pericoli occulti della natura e dei boschi; di far conoscere i vari fenomeni geografici (lago, collina, valle, sorgente, ruscello, roccia; di far conoscere nuovi sport acquatici; di far conoscere ai ragazzi i monumenti più importanti dei vari luoghi visitati nel corso delle escursioni: tutto questo al fine di assicurare ai ragazzi una bella vacanza ricca di nuovi stimoli, impulsi ed esperienze, in quanto, ogni bambino ha diritto di prendere parte ai programmi che gli rendono possibile l’acquisto delle informazioni e nozioni necessarie per il suo adeguato sviluppo psichico, fisico e mentale. Oltre agli scopi prima indicati, uno degli obiettivi più significativi del campo estivo,è anche quello di sviluppare la capacità dei ragazzi di ambientarsi facilmente in un nuovo posto e di agevolare la loro capacità di adattarsi alle nuove situazioni di vita e circostanze.Si potrà così creare tra i ragazzi un maggior rispetto reciproco, rafforzare i rapporti interpersonali ed arricchire i ragazzi di tutto un bagaglio di esperienze nuove.Infine, come risultato più importante, abbiamo quello di facilitare la loro socializzazione considerata fondamentale e indispensabile per la loro vita attuale e futura e per la loro integrazione sociale.Costo complessivo del progetto: circa 6000 Euro (60 ragazzi +20-30 accompagnatori)Il monitoraggio sarà effettuato personalmente da parte dei collaboratori ungheresi visitando il sito del campo estivo e partecipando alla realizzazione di alcuni programmi previsti e precedentemente elaborati e da realizzare durante il campo estivo. Verrà redatta una dettagliata relazione scritta sull’intero periodo del campo estivo con allegate foto (gite, visite dei musei, programmi, attività svolte).
    • Ungheria
  • “NONNA NIPOTE”

    “NONNA NIPOTE”

    L’idea di questo progetto e’ che donne in eta’ pensionabile si possano prendere cura ogni giorno nell’arco di quattro ore di due bambini sistemati in un istituto. In questo modo ogni bambino riceve una cura personale, crea un legame con la donna, che si si occupa del bambino e sa che questa attenzione ed amore e’ indirizzato solo e proprio a lui. Questa cura personale aiuta per lo sviluppo emotivo del bambino, stimola lo sviluppo motorio, sviluppa anche la motricità fine e il linguaggio. Il contatto personale – emotivo, che si stabilisce tramite tutti e due, portera’ al bambino privo di cure genitoriali, la sicurezza, la certezza e piu’ morale, del quale ha bisogno, si sentira’ importante per qualcuno. Questa emozione positiva si riflette anche nella salute fisica e l’appetito. Tramite questa cura personale il bambino supera , il sentimento dello stato di abbandono ed sente che c’e’ qualcuno chi si occupa solo di lui e nessun altro. Uno degli scopi piu’ importanti di questo progetto è che il bambino riuscira’ a superare il deficit emotivo e la mancanza di socializzazione. Da piccolo ogni bambino ha bisogno di contatto fisico ed emozionale con la sua mamma, il bambino sente una grande necessita’ di comunicazione. Questa necessita’ si vede dal fatto che il bebè dalla sua nascita puo’ distinguere un oggetto da una distanza di 25 centimetri – la distanza tra gli occhi del bambino e la faccia della madre. Questo indica che la necessita’ di comunicazione, il contatto e il legame emozionale sono le cose piu’ importanti alla sua vita. Un bambino che e’ cresciuto in famiglia, quando cresce fa tante domande e cerca le loro risposte e mamma e papa’ aiutano a trovarle. La sera prima di andare al letto il bambino vuole una favola, per poter dormine calmo e di avere bei sogni.L’amore e la comunicazione mancano ad ogni bambino privo di cure genitoriali, questa mancanza molto spesso porta processi sfavorevoli per la psicologia dei bimbi: deprivazione, autismo, ritardo intellettuale. Quando una donna si occupa di piu’ bambini, lei non e’ in grado di dare l’attenzione necessaria ad ognuno di loro, di parlare personalmente con ogni bambino, di accarezzarlo, di rispondere alle sue domande. I suoi obblighi sono concentrati alle necessita’ biologiche dei bambini: di nutrire i bimbi, di lavarli, di vestirli e di fare le diverse procedure mediche delle quali hanno bisogno. In tutti i casi i bambini stanno da soli nei letti, non ricevono attenzione personale, nello stesso momento i contatti con gli altri bambini sono da distanza. Non c’e’ nessuno che può raccontare loro una favola, può andare a fare una passeggiata solo con questo bimbo, può raccontargli cosa succede nel mondo intorno a lui, può insegnargli come può comprarsi da solo una caramella ecc. Lo scopo di questo progetto e’ di fare tutto il possibile per recuperare proprio questa parte dei emozioni che mancano. Gli istituti sono pieni di bambini, non ci sono abbastanza persone che vi lavorino e questo e’ uno dei modi con il quale si può raggiungere questo scopo. Offerta Libera con 62 € per 1 MESEfarai in modo che una NONNA possa prendersi cura di 2 bambini
    • Bulgaria
  • FORMAZIONE PROFESSIONALE PER I RAGAZZI DELLA PROVINCIA DI BATTAMBANG

    FORMAZIONE PROFESSIONALE PER I RAGAZZI DELLA PROVINCIA DI BATTAMBANG

    In locali affittati dalla nostra associazione abbiamo organizzato una scuola professionale con corsi semestrali per i mestieri di parrucchiere, sarto, meccanico (soprattutto per ciclomotori, unico mezzo di locomozione) ed elettrotecnico. Il progetto era destinato 40 ragazzi poveri della provincia di Battambang, per ogni corso. L’acquisizione delle competenze di base, ha consentito ai ragazzi di avviare un’attività lavorativa che possa permettere loro una vita più dignitosa. Per la durata del corso è stato garantito il pranzo a tutti i ragazzi partecipanti, preparato e servito nella struttura stessa. Nella stessa struttura è stato attrezzato un ambulatorio dove un medico ha prestato assistenza sanitaria gratuita a chiunque ne avesse necessità.
    • Cambogia